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Visualizzazione dei post con l'etichetta Unione Sovietica

La Cina non ambisce a diventare l'URSS - milionesima parte per "ragazzi speciali"

Continuamente ho a che fare con comunisti che pensano, sbagliando, che la Cina abbia come modello l'URSS per quanto riguarda economia ed esportazione del socialismo. Se queste persone si leggessero i documenti ufficiali, invece di dare retta ai gruppuscoli occidentali che son buoni solo a generare confusione, trarrebbero grossi guadagni riguardo la comprensione del socialismo in Cina. La Cina non ha nessunissima intenzione di tornare ad un economia in stile sovietico con nazionalizzati anche i venditori di dolciumi e la produzione pianificata e portata avanti attraverso gli indici di produzione. Potrei spiegare perchè e percome. Ma l'ho fatto talmente tante volte che non ne ho più nessuna voglia. Ci vorrebbe poco a dedicare un oretta al giorno allo studio del marxismo, teoria ed apllicazioni pratiche nei paesi socialisti. Facendo questo sarebbe possibile spiegare avendo come risultato la comprensione da parte di qualcuno. Ma siccome i militanti occidentali non hanno...

Gli economisti Vaag e Zhakarov tentano di salvare l'URSS

Questo articolo pubblicato sulla rivista Vuprosy ekonomiki n° 4 del 1963 evidenzia il tentativo di alcuni economisti sovietici di porre rimedio alle grandi inefficienze economiche che frenavano la crescita delle forze produttive in Unione Sovietica e che porteranno essa a perdere lo scontro contro l'accerchiamento imperialista culminato nelle rivoluzioni colorate che rovesciarono il socialismo dal 1989 in poi in Europa dell’Est. La proposta degli autori dell’articolo altro non è altro che il socialismo di mercato attuato da Cina Laos e Vietnam. L’autore del blog si sente di opinare solo a questa affermazione “ Le aziende deficitarie non solo non dovrebbero aumentare di numero, ma dovrebbe essere eliminata in via di principio la possibilità stessa di una loro esistenza.”, in quanto talvolta è necessario mantenere settori produttivi in perdita al fine di mantenere entro i confini nazionali la produzione di merci necessarie all’andamento generale dell’economia che durante le ...