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Visualizzazione dei post con l'etichetta campagna mediatica anticinese

A Cuba se critichi il governo vieni arrestato

 A Cuba se critichi il governo vieni arrestato, così dicono tutti i media occidentali. E' importante far credere alla gente di vivere nell'unico sistema capace di assicurare vivibilità e garanzie di sicurezza. Le fake news attorno alle nazioni che non si lasciano sottomettere dagli USA sono continue e su qualsiasi piattaforma informativa. Quelle riguardo la Repubblica Popolare Democratica di Corea (Korea del Nord) sono le più comiche, fanno credere alla gente che chi critica il governo o stia sulle palle ai loro politici viene fatto sbranare dalle tigri, non sto scherzando, i media occidentali pubblicano "notizie" simili, lo fanno continuamente. Ma come stanno le cose realmente? La rete ci fornisce ottime occasioni per verificare nei fatti, nella realtà oggettiva, se le nazioni che l'occidente considera nemiche, sono realmente come descritte dai suoi media. Attraverso facebook ho potuto spesso conversare in inglese o spagnolo, ci si può anche far aiutare da un tra...

Scienza si o scienza no? Dipende dalla convenienza.

L'occidente è il luogo della peggiore propaganda, volta nemmeno alla coesione interna della nazione, ma alla guerra mediatica, economica, finanziaria, diplomatica, alle altre nazioni, colpevoli di non voler farsi sfruttare dai paesi NATO. Il vecchio vizio del colonialismo che va avanti da più di quattro secoli. Ovviamente non potevano non usare la pandemia per calunniare i loro nemici. L'origine del virus è usato dall'inizio della pandemia per attaccare la Cina, come se fosse causa sua. Per tutte le altre pandemie questo "ragionamento", chiamiamolo così, ma il termine migliore sarebbe idiozia, non si usava; per esempio il virus della spagnola non ha origine in Spagna ma negli Stati Uniti, e nessuno ha mai accusato gli Stati Uniti di niente di che. Ma ovviamente se è coinvolta la Cina si cambia copione. Il siprematismo occidentale non usa nessun metodo di ragionamento, attacca i suoi nemici con teorie palesemente in contraddizione fra loro. E infatti ...

Czeslawa Kwoka bambina polacca di 14 anni. Uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz

  Czeslawa Kwoka bambina polacca di 14 anni. Uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz il 18 febbraio 1943 per iniezione al cuore di fenomenolo. Poco prima dell'esecuzione, è stata fotografata dal prigioniero Vilem Brasse, che ha testimoniato contro il boia di Cheslava, il nazista che l'ha colpita in faccia, poco prima della foto, come dimostra l'ematoma sul labbro. Tutto quello che vediamo è la faccia di una bambina spaventata che ha perso la madre qualche giorno fa. Era una delle circa 250 bambine minorenni uccise ad Auschwitz-Birkenau. La foto, originariamente bianco e nero, situata all'Auschwitz Memorial, è stata ridipinta dalla fotografa brasiliana Anna Amaral. Colpita dalla fotografia di Cheslava, ha deciso di darle colore e renderla accessibile a tutti per non dimenticare il orrori del nazismo. Il campo di Auschwitz è stato liberato dall'Armata Rossa, il 27 gennaio 1945. ---------- Riguardo i campi di concentramento cinesi nello Xinjang, ...

Italiani che vorrebbero sterminare i cinesi - Grazie monopolio mediatico occidentale!

  Ne abbiamo malati di mente in Italia? Ecco alcuni lettori di Libero che vorrebbero sterminare i cinesi. Un grazie ai media occidentali per la promozione della xenofobia a tutto spiano per calunniare i loro avversari geopolitici. Il mondo libero!

Ordinari raggiri dei media occidentali

Vediamo un po come lavorano i media occidentali per far travisare completamente alle persone ciò che accade in Cina. Prendiamo come campione l'articolo del CorSera sul discorso di Xi Jinping al centenario del Partito Comunista Cinese. Di 60 righe di cui è composto l'articolo intero le parole virgolettate di Xi Jinping occupano solamente 16 righe, nemmeno piene, le ho sottolineate con un puntino blu. Tutto il resto è farina del sacco dell'autore dell'articolo stipendiato da CorSera. Le traduzioni sono fatte in maniera forzosa, lo so perché ho letto traduzioni in altre lingue scritte in nazioni che non orbitano nella NATO, e lo scopo della traduzione di quelle poche frasi scelte è far apparire la Cina come una potenza aggressiva e poco propensa al dialogo. Insomma, dei pazzi estremisti. Ed oltre alle poche frasi tradotte male tende a imporre questa visione anche il resto dell'articolo scritto dall'autore. Il dato di fatto è che la stampa occidentale scrive artico...

In occidente si tortura e ammazza, esistono prove. In Cina no, ma basta inventare....

Strano che non abbiamo video simili dallo Xinjang, dove l'occidente denuncia repressione verso gli uiguri. Alla votazione ONU solo i paesi NATO e vicini ad essa hanno votato per riconoscere un "genocidio uiguro" invece negato dalle nazioni arabe e dal resto del mondo. Al giorno d'oggi per fare le reductio ad hitlerum dei nemici dell'occidente si inventano genocidi. Nel frattempo in Italia, come in tutto l'occidente, si torturano ed ammazzano detenuti. Davvero singolare il comportamento dei "campioni di moralità" della NATO...

Genocidio degli uiguri - perché non esistono prove?

Ecco cosa ci mostrano i media quando vogliono convincerci del "genocidio degli Uiguri" in Cina: vignette, disegni, foto che possono voler dire qualsiasi cosa. Abbiamo foto e video persino dei campi di concentramento nazifascisti, ovvero quando non esistevano ancora macchine fotografiche portatili e smartphone per fare foto e riprese. Dovrebbe esistere qualche prova di questo fantomatico genocidio... ed invece manco mezza. Le uniche foto e video che abbiamo riguardano centri di rieducazione per persone plagiate dall'islamismo radicale, dove imparano un mestiere ed a vivere normalmente e senza violenza. Un raggiro fin troppo facile da comprendere, come facile capire che il movente è aizzare i mussulmani contro la Cina. Ma ripeti questa truffa da due spiccioli infinatamente da ogni TV, ogni giornale, ogni media di partito, ogni intellettuale di ogni posizione politica, e la gente prenderà la cosa per vera.... pur non avendo mai visto nulla del genere. I paesi i...

Nazifascismo cavalca la campagna mediatica anticinese - attacco ad un evento online

Da anni su questo blog parliamo della campagna mediatica anticinese che va avanti da quando la Repubblica Popolare Cinese si è guadagnata la propria sovranità con la rivoluzione del 1949. Fa sorridere che a scrivere quest'articolo sia proprio Il Fatto Quotidiano che alla campagna mediatica anticinese si è sempre associato senza protestare. In questo articolo si narra dell'attacco ad una pacifica manifestazione online per festeggiare il capodanno cinese. La storia insegna che gli americani se ne fregando del disordine, della violenza, del terrore, della morte che portano nei paesi che intendono dominare. Anche in Italia non scopriamo nulla oggi, son cose che, chi vuole sapere, sa già da decenni. Se per gli USA e le sue nazioni satelliti la Cina è un nemico come sempre aizzano la popolazione contro di esso. E vista la debolezza culturale degli italiani, dovuta a tagli ad istruzione e cultura e assoggettamento al sistema culturale americano aumentati a dismisura da fine anni '...

Vita degli adolescenti nello Xinjang - Antidoto alla propaganda occidentale

 Un piccolo video sul come vivono gli adolescenti nello Xinjang che rende l'idea sul quanto quelli che vengono considerati in occidente mezzi di informazione andrebbero considerati canali di materiale fantasy. Mentre vi raccontano che il popolo uiguro finisce nei "campi di concentramento", ecco come vivono la loro vita alcuni adolescenti.  Sinceramente, ho fatto un adolescenza peggiore in una Sardegna dove a noi, a differenza degli uiguiri, è impedito parlare la lingua sarda nelle scuole e nelle istituzioni e la nostra cultura viene abbandonata e sostituita con robaccia americana. P.S. il video è caricato su VK e youtube mi impedisce di caricarlo in qualsiasi formato ed in qualsiasi modo provi a farlo. Non vogliono si sappia la verità ed il mio canale youtube è stato oggetto già di altre censure.  https://vk.com/video562734424_456239020

Autoritarismo nel ridurre la povertà - sistema mediatico occidentale

  Ragazzi sono senza poesia e senza la smania di apparire che ci viene data dall'essere su una piattaforma che può assomigliare alla TV dei VIP e quindi può portare a fingersi/atteggiarsi come i VIP, ma sono POVERO. "Liberamente povero e senza esser stato forzato", ci tengo a dirlo, per rassicurare i giornalisti di Repubblica giustamente preoccupati dall'autoritarismo nell'eliminare la povertà di, manco a dirlo, i malvagissimi cinesi. Si, sono povero perché gli imprenditori hanno la LIBERTA' di assumere solo se questo gli permette di ottenere profitti. Lo stato in nome del LIBERISMO, che non centra un cazzo con la libertà ma ha un assonanza che fa si che parlarne faccia figo tra gente tipo i lettori della stampa italiana, non mi mette a fare un qualsiasi lavoro arricchisca la comunità e l'economia perché esigerebbe una tassazione che priverebbe i capitalisti della loro libertà di arricchirsi ulteriormente. Fatta questa parentesi semiseria, perché la fame è...

L'occidente vuole rapinare il Libano, perché la Cina ha intenzioni opposte

E' opinione comune tra chi per informarsi sui fatti internazionali si affida ai media occidentali che la Cina sia imperialista tanto quanto l'occidente. Tale opinione si deve alla continua campagna mediatica anticinese che addossa ad essa qualsiasi nefandezza senza bisogno di dimostrare che questa sia stata effettivamente compiuta dalla Cina semplicemente per il fatto che i media occidentali costituiscono un gruppo di organi che mai metterà in discussione ciò che dice uno di essi nei confronti di un nemico dell'imperialismo occidentale, percui hanno la sicurezza di non essere smentiti. Anche tra i comunisti occidentali, quelli che subiscono il lavaggio del cervello occidentale, spesso si incontra questa stessa opinione, esempio tipico è Marco Rizzo che in televisione afferma che la Cina partecipa allo sfruttamento dell'Africa allo stesso modo dell'occidente. Ma ad osservare il modo di porsi nei confronti degli altri paesi si capisce che in realtà la pratica cinese n...

Un classico caso di manipolazione dei social in supporto della propaganda europeista e atlantica

Come capita spesso a me o a chiunque quando vedo un video che diventa virale vado a lasciare un commento. In questo caso sulla piattaforma youtube. Il video in questione di tale Massimo Polidoro è un tentativo, uno dei tantissimi, di scaricare l'inettitudine dell'unione europea verso un capro espiatorio. stavolta è il turno di Russia e Cina. Ma dopo aver scritto il mio commento e lasciato un "mi piace" al commento sotto cui ho scritto il mio, visualizzando lo stesso link con un altro browser senza effettuare l'accesso, mi accorgo che il mio "mi piace" ed il mio commento non vengono visualizzati. Ho pensato a quel punto che ci fosse anche la possibilità che il server di yuotube impiegasse qualche tempo prima di visualizzare i commenti ed i "mi piace", percui ho scritto la parola "prova" sotto un video del mio canale ed ho subito dopo visualizzato lo stesso video su un altro browser senza effettuare l'accesso. Ed invece questa v...

Come dare ad intendere falsità nella maniera più vile - creare odio tra popoli

Ma sicuramente i lettori de Il Fatto Quotidiano cliccano su tutti i link per verificare e sicuramente in redazione non volevano sortire l'effetto di far credere che l'OMS accusasse la Cina di... aver falsificato i dati.. che, guarda un po'... è' l'accusa mossagli dagli americani! Quelli che hanno decine di basi militari in Italia e se facciamo pagare ad amazon e facebook le stesse tasse delle piccole imprese mettono i dazi sulle automobili italiane. Chiunque rinuncia a dire la verità perchè qualcuno più forte non vuole, tra le persone normali, è definito un vigliacco. Se, invece, lo si fa su organi di stampa nei confronti di altre nazioni... è la libertà di stampa occidentale!

Campagna mediatica anticinese - un esempio

Da tempo in questo blog parliamo di una campagna mediatica contro la Repubblica Popolare Cinese che va' avanti da parte del monopolio mediatico occidentale. Ecco un esempio concreto scaturito dall'emergenza coronavirus, da parte del "New York Times", una testata che vorrebbe mettere l'occidente su un gradino al di sopra degli altri popoli additandoli con qualsiasi aggettivo definisca in essi una malafede. Ed invece sono loro i primi ad essere sleali ed a manipolare l'informazione.

Sui fatti del coronavirus 2019-nCoV

Sono nato nel 1986 ed ho fatto in tempo a vedere coi miei occhi la campagna mediatica contro la Yugoslavia, quella contro Cuba, contro l'Iraq, Contro il Venezuela, contro il Nicaragua, contro la Korea, contro la Libia, contro la Russia, contro la Bielorussia, contro la Siria, contro l'Iran, etc... insomma contro qualunque nazione intraprendesse delle politiche autonome e che avvantaggiassero il suo popolo invece che le imprese statunitensi. Ogni qualvolta sale al potere un governo che pensa agli interessi della propria nazione che sono in contrasto con la follia imperialista americana, ecco che arrivano le campagne mediatiche contro di esso. Le accuse sono le solite, "è una dittatura", "governo autoritario", "repressione dei dissidenti", "genocidio", "terrorismo contro gli USA", "affama il proprio popolo", etc.. Ogni qualvolta una nazione persegue i propri interessi e non quelli americani viene tacciata dei peggiori c...

Analogie tra plagio dei media e delle sette

Elementi comuni tra il plagio da parte delle sette e quello da parte dei media. Creazione di una realtà virtuale. Questo è uno dei fondamenti. Nelle sette sataniche del Sud Sardegna creano nella persona plagiata la percezione di un ambiente esterno diverso da quello che è realmente. Consideriamo tre insiemi: Il plagiato o i plagiati L'ambiente della setta Il mondo all'esterno dell'ambiente della setta Ho potuto rilevare che i membri delle sette fanno credere a chi plagiano, solitamente persone con scarsa vita sociale e rapporti col mondo extra-ambiente-setta anche a causa della povertà in cui versano a causa di ciò che le sette fanno loro subire, che essi siano persone diverse da quelle che sono realmente. Possono farsi considerare ricchi, potenti, famosi, nel caso vogliano rappresentare al plagiato un ambiente al di sopra di esso. Oppure si fanno considerare la parte inferiore della società attraverso la simulazione di tossicodipendenze, di malatti...

Turismo islamico in Cina

In tempi di campagne mediatiche contro chiunque non si lasci sottomettere all'imperialismo riportiamo l'esperienza di un turista islamico in Cina. Nettamente in contrasto con la narrativa occidentale dei munsulmani perseguitati nello Xinjang. Mohamed Bahe: "China was a truly amazing expirence. What was more amazing and surprising is the status of the Muslims there. I went there thinking i will be arrested, followed, or seeing Muslims hiding. What I witnessed was the opposite. Islam is flourishing there. Masjids being built left and right. Islamic schools full of young kids learning Islam. Muslims owning BIG businesses and openly practicing their faith. Inshaallah I'll speak about it today live."

Xinjiang: il reportage di Fabio Massimo Parenti

Migliaia di attacchi terroristici di matrice jihadista, centinaia di uomini, donne e bambini uccisi barbaramente. Non stiamo parlando della drammatica esperienza europea degli ultimi anni. No, parliamo dello Xinjiang , Cina, ovvero della regione autonoma nord-occidentale della repubblica popolare. Non è stata l’unica del paese ad essere colpita, ma sicuramente è stata quella maggiormente devastata da terrorismo, fanatismo ed estremismo, i “tre demoni” come li chiamano in Cina. Se ci mettessimo a fare un confronto sui numeri ufficiali forniti dalle autorità europee e cinesi, la repubblica popolare supererebbe, benché in un arco di tempo più lungo, le analoghe tragedie europee. Mettersi a comparare per capire quale delle tragedie sia stata peggiore non sembrerebbe un esercizio utile. Tuttavia, detto esercizio forse sarebbe sensato alla luce del nostro silenzio sulle vicende cinesi o, se si preferisce, dell’assenza di empatia in Occidente. Al di là della triste comparaz...

Xinjang e progresso culturale

Lo Xinjiang, conosciuto anche come Uyghuristan , descritto dai nostri media allineati agli USA, come una terra di terrore e repressione, addirittura colpevolizzando il governo cinese di presunti milioni di internati in capi di concentramento in quanto islamici, è invece una regione dove il progresso dall'avvento della rivoluzione è avanzato ed è molto più avanzato di alcuni paesi islamici dove vengono condannate a morte persone per reati di scarsa gravità. Questi paesi, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e compagnia bella, non vengono mai attenazionati dalle critiche del governo USA. Esso non lancia contro di questi campagne mediatiche per cercare di rovesciare i governi, probabilmente perché i loro governi già sono piegati ai dictat USA. Gli USA nemmeno infliggono sanzioni come fanno contro il Venezuela perché, a detta loro, ci sarebbe una dittatura da parte di Maduro. Evidentemente se sono nazioni alleate che non hanno l'ambizione di arricchire il proprio popolo g...

I presunti esperti di economia de Il Sole 24 Ore - Il capitalismo che arranca

Il socialismo cinese stà vivendo una crescita che mai nessuna grande nazione capitalista ha mai visto. Negli ultimi 40 anni la crescita del PIL è stata mediamente del 9% annuo. Risultati simili sono stati ottenuti anche dalle altre due nazioni socialiste sulle quali, a differenza di Cuba e Nord Korea, non pesano embarghi, sanzioni e sabotaggi di vario genere ovvero Vietnam e Laos. Il socialismo, grazie ai perfezionamenti iniziati dall'ecpoca delle riforme cinesi, stà dando di nuovo prova di superiorità sul capitalismo, come già avvenne in altre epoche in URSS e Yugoslavia. Eppure non mancano da parte della stampa occidentale, che ricordiamo è di proprietà dei capitalisti occidentali, come in questo caso Il Sole 24 Ore quotidiano della Confindustria, previsioni di scenari apocalittici verso la Cina. Ma è facile capire che sono solo maldestri tentativi di diminuire la fiducia degli investitori verso una nazione che, mentre l'occidente era in recessione dopo la crisi del 2008...