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La stampa italiana e gli articoli anti-cinesi: uno tira l'altro, come le ciliegie.

-9 luglio 2018-

La stampa italiana e gli articoli anti-cinesi: uno tira l'altro, come le ciliegie.

La stampa italiana e gli articoli anti-cinesi: uno tira l'altro, come le ciliegie.

https://www.ilfattoquotidiano.it/…/cina-caffe-sta-…/4475469/

Inizia con <<il caffè diventa uno status, affermandosi come bevanda dei millennials. Ogni anno i suoi consumi crescono del 16% e nascono 600 nuovi Starbucks, uno ogni 15 ore>> per poi scrivere che <<Alcuni di questi prodotti [...] sono gradualmente divenuti un fatto di costume, ma soprattutto, di affermazione del proprio status sociale, di media o alta borghesia.>> Mi chiedo quanta "alta borghesia" possa esserci in Cina per aprire una rivendita di caffè ogni 15 ore. Ed anche se l'alta borghesia cinese non abbia il potere d'acquisto per poter consumare caffè al di fuori delle catene Starbucks e non preferisca come "affermazione del proprio status"(cioè il consumo di ostentazione) i prodotti di lusso al caffè visto che stando a questo articolo de Investireoggi https://www.investireoggi.it/…/maserati-mclaren-porsche-ne…/ nel 2016 la vendita di auto di lusso ha avuto notevoli miglioramenti. 

Continua poi scrivendo <<“In un mercato pieno di imitazioni”, racconta una giovane donna cinese di 28 anni. “ho bisogno di trovare dei brand affidabili”.>> chi dove quando come e perché di questa affermazione di "una donna cinese" restano ignoti, però ci ha fornito una presunta affermazione da parte di una cinese del fatto che il mercato cinese sia pieno di imitazioni. Insomma i soliti luoghi comuni verso la Cina in vista di una prossima campagna mediatica anticinese sulla scia di quella attuale contro gli immigrati.

Un altra perla: <<La regione dello Yunnan, a sud del Tibet>> Strano pensavo che a sud del Tibet ci fossero Nepal Butan ed India e che lo Yunnan fosse a sud del Sichuan. Ma immagino che per scrivere articoli contro una nazione che negli ultimi anni trent'anni è cresciuta mai al di sotto del 6% toccando picchi del 12-14% distruggendo la retorica della superiorità del libero mercato bisognia inventarsi una realtà parallela dove non solo la Cina ha altre caratteristiche economico-sociali, ma anche un altra geografia.... o forse per scrivere articoli sulla Cina e quanto caffè vi si beve come titolo di studio bastano un paio di scarpe da tennis.

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